Le oltre 15 associazioni che il “prete” don Torta (Arman) e il “re” Luigi (XVI) prima bocciavano come filogovernative (vedi qui), così tanto da… aver messo d’accordo tutti, governo e opposizione, e la loro Cabina di regia, a firma del suo rappresentante prof. Rodolfo Bettiol e a nome e per conto delle Associazioni di Categoria iscritte e riconosciute da un albo nazionale od albo regionale, hanno inviato una “diffida” congiunta al ministro Giovanni Tria.

È lui l’unico esponente del governo abilitato a parlare in nome del MEF, visto che i sottosegretari Villarosa e Bitonci sono rimasti… sotto e senza deleghe per le banche ma solo con quelle per giochi e tabacchi.

La diffida all’attuazione del fondo, che pubblichiamo subito (qui il testo in pdf), come sempre, sperando che anche gli altri media le diano rilievo e non la censurino, già inviata  al Ministro Giovanni Tria giovedì prossimo 28 marzo 2019 verrà  consegnata a Roma a tutto il parlamento.

Lì è prevista una manifestazione dalle 11 alle 15 quando, poi, i partecipanti si trasferiranno davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze dove stazioneranno dalle 16 alle 18 con ben chiaro l’obiettivo:; dare un seguito alla diffida.

Diffida

Illustre Ministro dr. Giovanni Tria dell’Economia e Finanza

P.c. Illustre Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte,

P.c. Illustre Ministro Matteo Salvini,

P.c. Illustre Ministro Luigi Di Maio,

P.c. Illustre Sottosegretario On Alessio Villarosa,

P.c. Illustre Sottosegretario On Massimo Bitonci

Loro sedi

Il sottoscritto rappresentante della “Cabina di regia” a nome e per conto delle Associazioni di Categoria iscritte e riconosciute da un albo nazionale od albo regionale,

PREMESSO CHE:

1) Da notizie di stampa appare che la Commissaria Europea Sig.ra Vestager pur non negando la possibilità di un intervento a favore degli azionisti ed obbligazionisti delle banche in liquidazione abbia tuttavia criticato la legge in vigore in quanto non prevede l’indennizzo effettuato dietro accertamento caso per caso di una “truffa”.

In sostanza l’indennizzo potrebbe avere luogo solo in seguito ad un accertamento da parte di un arbitro o di un giudice di una informativa falsa o incompleta da parte della banca. In proposito si ricorda che in prima battuta la Camera dei Deputati aveva approvato un testo art. 38 progetto di legge del Governo che espressamente prevedeva una procedura arbitrale.

Su detto articolo al MEF ben 17 associazioni, 13 delle quali riunite in un’unica cabina di regia, avevano proposto diverse modifiche inviando un testo che emendava quello predisposto nel ddl 1334/2018, salvandone l’impianto ma superando la criticità dello stesso,

2) Il 16/12/2018 l’emendamento al Senato presentato dal Gruppo Parlamentare dei  M5S come dichiarato dal vice premier On.le Di Maio è stato frutto dell’Avv.to  Andrea Arman e di Luigi Ugone rappresentanti di 2 associazioni e di una minima parte dei risparmiatori, è stato accolto in via definitiva dal Governo storcendo in sostanza il Fondo Ristoro, anche se lo stesso aveva permesso una prima e parziale erogazione pari al  30% del danno patito a favore di 560 risparmiatori truffati su di una potenziale platea di 210.000 cittadini-azzerati ,

3)  che tali modifiche apportate dalle due Associazioni sopracitate hanno creato un gravissimo ritardo espropriando la rappresentanza alle altre 13/15 associazioni dei risparmiatori che da sempre hanno costruito con modalità equilibrate il fondo con i conti dormienti, progetto partito il 02/07/2017.

Ritenendo che il troppo tempo trascorso stia causando gravi e irreparabili danni ulteriori ai risparmiatori, aggravando l’emergenza sociale già appesantita da numerosi suicidi,

DIFFIDANO ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 328 c.p.

Il Ministro pro-tempore Giovanni Tria a adempiere con proprio decreto organico e completo così come previsto dal comma 501 art. 1 legge nr. 145/2018, in linea con gli impegni presi dal Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte nell’incontro con i risparmiatori espropriati a Palazzo Montecitorio in data 24 maggio 2018 preannunciato quale “il primo atto” del costituendo Governo.

Mestre, 23 marzo 2019

Per la Cabina di Regia                                                                                                                                Prof. Rodolfo Bettiol