In due lettere, che abbiamo scelto per la loro sinteticità, c’è tutta la reazione, tra incredulità e rassegnazione, che però lascia spazio alla rabbia, a “L’affaire (e l’affare) di Intesa Sanpaolo con le due banche venete… a spese dei soci“. Leggetele.

Egregio Direttore, complimenti per il suo articolo, Intesa dice che non è stato un affare acquistare le 2 banche, sembra, invece, che abbia fatto un sacrificio… A me sembra che questo sia stato l’affare del secolo.  Quindi se per Intesa è stato l’affare del secolo per la controparte è stato la truffa del secolo.

Noi truffati ci stiamo rendendo conto che tutto quel che è successo è stato un piano ben ingegnato e portato avanti con determinazione principalmente dalla mente, Ignazio Visco, il burattinaio, ed il suo principale azionista, Intesa, con il fine di estinguere le 2 banche distruggendo il valore residuo per portarle in dote al sig. Messina.

Se guardiamo alla serie di eventi step by step come l’imposizione di Iorio, la trasformazione in SPA ecc. tutto porta a questa conclusione. Ma Padoan non aveva i mezzi per determinare il valore delle 2 banche? Possibile che uno le compri per 1 euro e poi un anno dopo le valuti 363 milioni? Mi sembra molto strano. La domanda che uno si fa e che continua a farsi è

chi difende i risparmiatori?

Grazie per il suo impegno

Prima lettera firmata

Gentile direttore, ma è stata tutta una truffa! E noi truffati cosa possiamo fare oltre ad aspettare le sentenze bibliche del Tribunale che aspetta solo la prescrizione e la nostra estinzione da questo mondo. O le elemosine (sembra non per tutti) dei vari governi che parlano e non concludono mai. Allora viva i pastori sardi.

Seconda lettera firmata
Il commento: a furia di piangere sul latte versato, da soli o divisi o, peggio, schiacciati tra… due interessi, il latte è diventato acido.
Si può ancora usare per qualche ricetta di recupero, ma fra poco neanche per quella.